Viaggi e nuovi incontri

Viaggi e nuovi incontri

Nei miei viaggi vorrei incontrare un mondo nuovo; quel mondo non raccontato che vive nel passato, attento a non far errori.

Vorrei incontrare l’intelligenza degli uomini delle donne con il proprio coraggio e con le ferite ancora visibili, a volte aperte. Quelle persone sempre in cerca di libertà, si, quella libertà che invoco tanto e che racconto e canto nelle mie canzoni, sentendomi un tuareg che cammina in mezzo a strade trafficate, rischiando, come a voler far capire all’umanità che lo circonda, che la libertà esiste e va mostrata in ogni gesto quotidiano, ascoltando quel dolore che ci pervade.

I poeti, quei pochi rimasti, i cantautori che “vanno sussurrando in versi e strofe”(Chico Barque De Holanda), ecco chi vorrei incontrare in uno dei miei viaggi , vorrei anche ritrovare colui che parla e scrive della morte esorcizzandola come “viola d’inverno” (Roberto Vecchioni), professore e artista di grande responsabilità. Il confronto è la libertà, è mostrarsi per come si è senza paura, i veri artisti non hanno mai paura.

IO viaggerei nel mondo solo per incontrare e confrontarmi facendo musica, parlandone e ascoltando storie per dare aiuto a tutto il sommerso artistico che c’è e che fa fatica ad emergere. Quelli che io chiamo “carbonari”, a cui sento di appartenere.

E’ tempo di rivoluzione, vorrei essere di nuovo a Cuba e avere la fortuna d’incontrare Silvio Rodriguez, le sue armonie mi hanno sempre condizionato nel modo di scrivere le canzoni.

A L’Habana ho scoperto, camminando per le calle di questa incredibile città, una voce meravigliosa, unica, non violenta, chiara, che respira suadente distraendomi dal superfluo, da ogni cosa che suona male, lei, Haydée Milanes; è con lei che vorrei cantare un giorno.

Il mio viaggio, al momento, si ferma qui.

lo riprenderò a nuove canzoni.

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