Sono Cose Delicate | Soundtrack del Video di Fontana Milano 1915

Sono Cose Delicate | Soundtrack del Video di Fontana Milano 1915

Ricevo un regalo inaspettato, che mi rende orgoglioso e felice; raccontare con i versi e la musica di una mia canzone il rientro all’operatività di una grande azienda, tutta italiana, che sostiene la sopravvivenza di tante famiglie.
“Sono cose delicate” diventa il leitmotive del video di riapertura dell’azienda Fontana; realizzato con un taglio “Social” lascia parlare gli sguardi e le azioni delle persone che lavorano in azienda.
“Sono Cose Delicate[…] tutte quelle cose che hai guardate ed hai già dimenticate” e nei versi della canzone risuona un po’ il rimpianto delle occasioni perse o vissute svogliatamente, nella convinzione che fossero banali e quotidiane, mentre oggi riprendono un posto rilevante e fondamentale subendone la privazione.
E allora sapete cosa vi dico, amici miei? Vi dico che voglio salire nuovamente “Sulla ruota panoramica di una città non c’è più , una città che siamo noi” e concludo questi versi della mia canzone modificandoli in “una città che rinasce e non muore!”, questo è il mio augurio e la speranza che nutro nella mia anima!

FONTANA MILANO 1915
FASE DUE
Guanti, mascherine, distanziamento sociale, disinfezione degli ambienti, test sierologici,
termoscanner, messa in sicurezza dei lavoratori e del lavoro in se e poi finalmente…. lavorare.
Al di là di ogni retorica e degli Andrà tutto Bene a prescindere,
così teneri nella loro disarmante ingenuità, affrontare la cosiddetta ripresa,
significa affrontare cose delicate un po’ complicate,
con grande senso di responsabilità e grande cooperazione.
Significa accettare piccole grandi limitazioni come meglio si può,
al fine di riconquistare tutti e nel più breve tempo possibile una normalità nuova
che già sappiamo non potrà essere, almeno nell’immediato, più come prima.
Queste nuove azioni, questi nuovi comportamenti, atti a riconquistarla,
non sono semplice e cruda realtà ma possiedono una propria intrinseca poesia
che traspare dagli occhi che già corrono liberi oltre le mascherine,
traspare da pensieri che non puoi leggere ma soltanto intuire,
traspare da emozioni che i gesti di sempre non riescono a contenere.

Poesia fatta di persone vive. Poesia fatta di lavoro vero.
Poesia fatta di fiera disincantata accettazione, che definire eroica è al tempo stesso
troppo e troppo poco.
Questo è ciò che abbiamo voluto documentare in un video,
in cui le parole parlate che spiegano, commentano, raccontano, per una volta,
gettano la spugna e si arrendono fatalmente all’evidenza di immagini che parlano da se,
affidandosi alla semplicità, alla leggerezza e al tocco “delicatamente”
ironico dei versi musicati in canzone.

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