A proposito di musicisti, giovani, vecchi, in procinto di…..

A proposito di musicisti, giovani, vecchi, in procinto di…..

A proposito di musicisti, giovani, vecchi, in procinto di, nell’arco della mia carriera ne ho davvero conosciuti tanti. Di molti ho un ottimo ricordo, e ho imparato una cosa: con la maggior parte di loro bisogna solo suonare, perché tutto il loro amore lo esprimono così, con la musica, e non è poco.
Poi esistono le eccezioni, quelli con cui stai bene anche al di là della performance musicale, e davanti ad un buon piatto di spaghetti ci si lascia andare, ci puoi parlare di tutto e non solo di musica e donne…..

Renato Sellani, magnifico pianista, ahimé ci ha lasciati qualche anno fa, mi raccontava che quando suonava con Chet Baker era come dialogare con un angelo, appena appoggiava la tromba diventava cattivo e arrogante con una evidente insofferenza.

Ho sempre voluto imparare a stare su un palco, e per farlo devi starci con chi ci sa stare. Per questo ho sempre voluto, e potuto, avere attorno a me ottimi musicisti, i maestri. Ho imparato tanto e continuo ad imparare.

Ora sto ricercando, sto leggendo, ascolto tantissimo e cerco di suonare sempre in maniera diversa dal solito. Per fare un esempio, se mi viene in maniera naturale andare su certe armonie, beh cambio strada, tolgo, alleggerisco e cerco di essere essenziale per esprimere più chiaramente un concetto, poi ascolto i suoni e penso ai musicisti che potrebbero in questo momento capire e condividere il mio nuovo mondo sonoro.

Non ho mai portato avanti per lungo tempo una mia band, molti miei colleghi invece lo fanno facendosi accompagnare sempre dagli stessi musicisti, e forse fanno bene.

Sono incostante, mi innamoro sempre di nuove sonorità, sono un solitario, ma ho sempre amato i musicisti che hanno lavorato, se pur per breve tempo, con me e ora proverò a ricordarli, chiaro, quelli che ho nel cuore :
Pete La Pietra, Franchino D’auria, Massimo Moriconi, Luca Calabrese, Michelangelo De Corato, Martino Malacrida, Simone Massaron, Simone Daclon, Marco Ricci, Stefano Dall’Ora, Achille Gajo, Marco Castiglioni, il quartetto Erasmus, Il quartetto Archimia, Mauro Piu, I Napoli Blues (prima band della mia vita 17 anni), Giuseppe Zappalà, Arianna Cavallin, Gianna Pepe, Stefano Galli, Tito Mangialajo, Greg Lamy, Jean Marc Robin, Gautier Laurent, Johannes Muller, Giovanni Mattagliano, Massimo Patti, Giuseppe D’Urso, Alex Procacci, Loredana Casula, Marco Brioschi, Paolo Brioschi, i fratelli Lo Greco, Ciaccio De Rossi, Stefano Corradi, Carmelo Isgrò, Ivan Ciccarelli, Cinzia Guareschi, Pierpaolo Alberici, Pietro Gregori, Mauro Furini, Simona Salis, Tiziana Coco, Vittore Savoini, Francesco Tatò, Franco Cristaldi, Marco Bianchi, Angelo Pusceddu, Susi Renzi, Giovanni Rossi, Mauro Gazzola, Tiziano Carfora, Manfredi Trugenberger con il suo TGP, Nicola Calgari, Umberto Amesquita, Massimo Pintori, Paolo Bolio, Paolo Saraceno, Marco Biancolella e alcuni grandi artisti con cui ho collaborato : Maurizio Marsico , Tullio De Piscopo, Renato Sellani, Tiziana Ghiglioni, Faso, Eugenio Finardi, Armando Corsi, Pino Di Staso, Claudio Sanfilippo, Tony Melillo, Enrico Nascimbeni, Francesco Baccini, Nené Ribeiro, Nicola Stilo, Marco Grasso, Marco Giani, la Sinphony Bulgarian Orchestra, Geronimo Labrada .

E’ stato bello ricordarli, è un esercizio che consiglio a tutti di fare, pensare ai percorsi, agli errori, mi è servito tantissimo, potrei scriverci un libro.
Una certa coerenza però l’ho avuta. Ad eccezione di uno straordinario tributo a Chet Baker (Almost Chet), che rifarei sempre insieme a Tiziana Ghiglioni, il palco l’ho dedicato solamente a suonare e cantare le mie canzoni. Non ho mai partecipato o formato una “cover band” nella mia vita, non è poco, quelle ce ne sono a bizzeffe, ahimè .

Grazie cari Musicisti, avrei voluto e potuto parlare di voi singolarmente ma mi sono limitato a passarvi in rassegna, dentro di me, ricordando i momenti passati insieme sui palchi di teatro o nei locali in giro per l’Italia e per l’Europa e ora per il mondo, nelle sale d’incisione e nelle straordinarie pause culinarie tra una registrazione e l’altra, o durante le riprese di un video.
E’ stato per me davvero un piacere e un onore aver condiviso tanta musica e parole.

Ma ora tocca a me e a te suonare insieme, caro Francesco Massa, caro figlio, ne abbiamo di cose da fare, questo è uno dei mestieri più belli, avrai un sacco di soddisfazioni e soprattutto grandi emozioni…dai Chicco il pubblico aspetta…su al lavoro:)
Grazie a tutti davvero e buona Musica!

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