I rumori della mia città…

I rumori della mia città…

I rumori della mia città, tornano lentamente a farsi sentire ed io ne respiro il dolore. 

Torna ancor di più quella malinconia dell’amicizia, di ciò che ti dà forza e sostegno; perché l’amore ti dà forza, l’arte ti dà forza, ci riempie di bontà e di bellezza.

Il potere sente il pericolo che si possa rafforzare tutto ciò che unisce, che fa sognare ed è abile inventore di terrore.

Ma non è il momento di spaventarci, mi vengono in aiuto i racconti di mio padre quando mi parlava della guerra civile italiana, iniziata nel ‘43, la guerra partigiana, mi raccontava che i nazi-fascisti scappavano difronte ai partigiani.

Tutto questo va capito e ribadito a gran forza, resistendo, restituiremo il mal pagato di questo scellerato momento!

Ma ora questa nuova Storia va interiorizzata, come un nuovo cammino e nessuno può sapere dove ci porterà.

L’importante, è schierarsi dalla parte del vero amore, della vera amicizia, della vera ecologia, dell’arte, della musica, del teatro, della filosofia, della letteratura, della storia, dell’agricoltura, di tutto ciò che è qualitativo per l’umanità. Tornare ad essere nuovamente dei naviganti nei mari senza porti, ascoltatori del vento e non delle sirene, amanti di trombe soffiate piene di dolore per amori persi e a volte ritrovati.

Incapaci di violenza, lasciando fluire quell’unica violenza che solo la natura riesce a dare, nel bene e nel male, in tutta la sua forza.

Ricostruiamo il vero sapere ritornando tutti a scuola, a studiare tutto ciò che inverosimilmente abbiamo tralasciato, impariamo ad ascoltare i cuori che battono spaventati,  sofferenti, ignari di quel che può accadere.

La nuova forma di vita è la Calma, l’introspettiva, la ricerca, l’attesa, il respiro, lo sguardo, il ricordo che porta all’inevitabile solitudine, alla dignità verso se stessi.

Ci vuole, ora, mutuo appoggio e non carità verso la povertà incalcolabile, ascoltando ed accarezzando il dolore che ho sentito e che ho respirato al primo risveglio della mia, ora povera e martoriata, città, Milano.

 

 

 

 

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